“IL COLLEZIONISTA DI ABITI”, A TALK FEATURING ENRICO QUINTO AT THE IUAV UNIVERSITY

enricodarling

It will be held on 29th April 2014 in Treviso, in Via Achille Papa 1, at the Fashion Design Faculty of Iuav University of Venice, at 2:30 pm the talk “Il collezionista di abiti”, being part of series of conferences organized by Maria Luisa Frisa and Gabriele Monti “Mostrare la moda oggi: il gesto del curatore” (during the exhibition “Revisioni: Esercizi a partire da una study collection”, curated by Gabriele Monti which is held in Venice at the Spazio Punch), a talk featuring the clothing collector and dear friend Enrico Quinto. Enrico is the co-owner of collection Enrico QuintoPaolo Tinarelli, including 130 clothes that star in an exhibition on the Italian Glamour, recently opened in Rio De Janeiro, I tell you about during the forthcoming days (ten items being part of collection are also showcased in “The Glamour of Italian Fashion”, exhibition which is held in London at the Victoria & Albert Museum and runs through 27th July). I like reminding a nice circumstance I shared with him, talking about possession and fashion culture and involving a Bagonghi bag, my favorite bag by Roberta di Camerino, we found during a pleasant Summer afternoon in Rome. Walking on the street, in the area of Piazza Navona, in Via del Governo Vecchio we found the Bagonghi bag, which was close to the rubbish container. It was and is my favorite bag, I was happy to find it with my friend, put on the ground as garbage. Not being part of me – spiritually and materially – the possession, believing in random synchronicity – as nothing happens for random -, I immediately gave it to my friend. Knowing it was my favorite bag he wanted I held it. Instead of me who I am just someone who liked this bag, I considered Enrico as a kind of fashion culture’s guardian and therefore he had to have it. Thus it has been. Fashion culture is such an essential value, a value arising from the creativity connected to the matter, an object, a garment and goes beyond the ethic of possession (after all I always have chosen between to have or to be of being). And concerning that or rather fashion culture, I am sure the words by Enrico (bright individual successfully joining intelligence and irony), his tales will be really precious to think about the work of a collector. A not to be missed happening which is just an announced success, as it often happens at the Iuav University.

“IL COLLEZIONISTA DI ABITI”, A TALK FEATURING ENRICO QUINTO AT THE IUAV UNIVERSITY

Enrico Quinto and the Bagonghi bag by Roberta di Camerino, photo by N
Enrico Quinto and the Bagonghi bag by Roberta di Camerino, photo by N

Si terrà il 29 aprile 2014 a Treviso, in Via Achille Papa 1, presso la Facoltà di Design della Moda dell’ Università Iuav di Venezia, alle ore 14:30 il talk “Il collezionista di abiti” che è parte della serie di conferenze organizzate da Maria Luisa Frisa e Gabriele MontiMostrare la moda oggi: il gesto del curatore” (in occasione della mostra “Revisioni: Esercizi a partire da una study collection”, curata da Gabriele Monti che si tiene a Venezia presso lo Spazio Punch), un talk di cui è protagonista il collezionista di abiti e caro amico Enrico Quinto. Enrico è comproprietario della collezione Enrico QuintoPaolo Tinarelli, la quale include 130 abiti che sono protagonisti di una mostra, recentemente inaugurata a Rio De Janeiro sull’ Italian Glamour, in merito alla quale parlerò nei prossimi giorni (dieci pezzi che sono parte della collezione sono anche esposti in “The Glamour of Italian Fashion”, mostra che si tiene a Londra presso il Victoria & Albert Museum e prosegue fino al 27 luglio). Mi piace ricordare una simpatica circostanza condivisa con lui che parla di possesso, cultura della moda e coinvolge una Bagonghi, la mia borsa preferita di Roberta di Camerino, da noi trovata durante un piacevole pomeriggio estivo a Roma. Passeggiando per strada, nei dintorni di Piazza Navona, a Via del Governo Vecchio, abbiamo trovato una Bagonghi che stava a terra vicino al contenitore dell’ immondizia. Non facendo – spiritualmente e materialmente – parte di me il possesso, credendo nel sincronismo del caso – poiché niente accade casualmente -, l’ ho immediatamente donata al mio amico. Sapendo che era la mia borsa preferita voleva che la tenessi. Diversamente da me che sono soltanto qualcuno a cui piaceva questa borsa, considero Enrico una sorta di guardiano della cultura della moda e pertanto la doveva avere. Così è stato. La cultura della moda è un valore imprescindibile, valore che nasce dalla creatività legata alla materia, a un oggetto, un indumento e va al di là dell’ etica del possesso (dopotutto tra avere ed essere ho sempre scelto di essere). E in merito a ciò ovvero alla cultura della moda, son certa che le parole di Enrico(brillante individualità che unisce felicemente intelligenza e ironia), i suoi racconti saranno oltremodo preziosi per riflettere sull’ opera di un collezionista. Un evento imperdibile che è già un successo annunciato, come sovente accade alla Iuav.

Enrico Quinto and me at  the Rome Caffè Novecento
Enrico Quinto and me at the Rome Caffè Novecento

 

 

www.iuav.it

ETHICAL FASHION, PROJECTS & IDEAS: THE WORKSHOP “GOOD BUSINESS FOR A SUSTAINABLE FUTURE” BY ITC IN RIO DE JANEIRO

The technical advisor of Ethical Fashion Initiative Simone Cipriani and me during a Milanese afternoon at 10 Corso Como under the sign of Carmina Campus

 

The ITC, UN Agency for the International Trade Commerce, organized the workshop “Good business for a sustainable future”, curated and moderated  by the technical advisor of Ethical Fashion Initiative  Simone Cipriani,  which will be held today in Rio de Janeiro, during Rio +20, the UN Conference on Sustainable Development, featuring Ilaria Venturini Fendi, pioneer fashion designer of ethical fashion brand Carmina Campus – successfully making concrete the culture of re-use and recycle – and activist promoting the culture of sustainability along with Willa Shalit, entrepreneur working with Rwanda and Haiti artisans, Leonardo Boff, theologian and social activist, Auret van Heerden, President of Fair Labor Association and Fabrice Leclerc, professor of sustainable economics. Here it will considered themes being part of contemporary times as the re-use and recycle, the empowering of women through sustainable jobs, the idea of value and the true meaning it has to get, the respect for workers’ rights and the need for inclusiveness in modern business. A laudable initiative to promote concretely the culture of sustainability and hopefully give rise to many projects in this realm.

ETHICAL FASHION, PROGETTI & IDEE: IL WORKSHOP “GOOD BUSINESS FOR A SUSTAINABLE FUTURE” DELLA ITC A RIO DE JANEIRO

Ilaria Venturini Fendi and me

La ITC, Agenzia delle Nazioni Unite per il commercio internazionale, ha organizzato il workshop “Good business for a sustainable future”, curato e moderato dal technical advisor della Ethical Fashion Initiative Simone Cipriani, che si terrà oggi a Rio de Janeiro in occasione di Rio+20, la Conferenza dell’ ONU sullo Sviluppo Sostenibile di cui é protagonista Ilaria Venturini Fendi, pionieristica designer del brand di moda ethical Carmina Campus – che felicemente concretizza la cultura del riuso e riciclo – ed attivista che promuove la cultura della sostenibilità unitamente a Willa Shalit, imprenditore che lavora con gli artigiani del Ruanda e di Haiti, Leonardo Boff, teologo e attivista umanitario, Auret van Heerden, Presidente dell’ Associazione per il Lavoro Equo e Fabrice Leclerc, docente di Economia sostenibile. Ivi saranno prese in considerazione tematiche che sono parte della contemporaneità quali il riuso ed il riciclo, l’ emancipazione delle donne attraverso lavori sostenibili, il concetto di valore ed il vero significato che deve acquistare, il rispetto dei diritti dei lavoratori ed il bisogno di apertura negli affari odierni. Una lodevole iniziativa per promuovere concretamente la cultura della sostenibilità e sperabilmente dare vita a molteplici progetti in questo ambito.

Carmina Campus

 

www.intracen.org

www.carminacampus.com

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